Il metabolismo del farmaco


In quanto sostanza estranea, l’organismo tende a inattivare ed eliminare ogni farmaco che viene assunto. L’organo protagonista di questi processi è il fegato.

Il metabolismo di un farmaco è un insieme di processi che tende all’inattivazione del principio attivo. Essi possono avvenire in diversi organi, ma quello principale è il fegato.
Perché il farmaco viene inattivato? L’organismo individua la molecola introdotta come estranea, come qualcosa di diverso dal proprio patrimonio di molecole, quindi la vuole eliminare. Tuttavia, non sempre questi processi portano a una molecola inattiva. Succede, in alcuni casi, che il metabolita (il prodotto del metabolismo) sia addirittura più potente del farmaco originario.

Oppure sia attivo su altri organi rispetto al bersaglio della terapia. Queste proprietà vengono addirittura sfruttate, in alcuni casi: viene somministrato un farmaco inattivo (detto profarmaco) che, grazie alle reazioni metaboliche, viene reso attivo.

Fegato in prima linea nell’inattivazione dei farmaci
La biotrasformazione dei farmaci avviene principalmente a livello del fegato, dove enzimi del reticolo endoplasmatico e dei mitocondri (cioè di strutture subcellulari) trasformano il farmaco in un prodotto più solubile nei liquidi. Il più importante complesso di enzimi deputati al metabolismo dei farmaci è la famiglia del cosiddetto citocromo p450. I citocromi e la loro attività sono geneticamente determinati, questo spiega perché ogni individuo metabolizza il farmaco in modo peculiare e anche perché talvolta alcuni effetti collaterali dovuti all’accumulo delle sostanze o al modo con cui vengono eliminate compaiono solo quando i farmaci sono usati da molte persone, cioè dopo la loro commercializzazione.
Anche alcune malattie possono compromettere la modalità o la velocità con cui il farmaco viene trasformato, così come l’età. Spesso gli anziani metabolizzano più lentamente i farmaci perché il loro fegato non è più “attivo” come quello dei giovani.

Il processo di metabolizzazione a livello del fegato permette ai farmaci di essere eliminati nella bile oppure, una volta usciti dalla cellula epatica e tornati nel sangue, di essere filtrati dal rene ed eliminati con le urine.

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