Gli antipiretici

Anche la scoperta degli antipiretici, cioè dei farmaci per ridurre la febbre, è avvenuta per caso.

Il primo composto di questa categoria viene scoperto per caso nel 1886. Due medici, A. Cahn e P. Hepp, testando il potere vermifugo del naftalene, somministrano per errore acetanilide al posto di naftalene a un paziente che soffriva di svariate patologie. Il composto somministrato dimostra proprietà febbrifughe "miracolose". Si accorgono allora che il flacone da cui hanno preso la sostanza ha un'etichetta molto rovinata: Cahn e Hepp, semplicemente, l'avevano preso per sbaglio, credendo contenesse naftalene. I due medici pubblicano le loro osservazioni, e il direttore della ricerca di un'azienda tedesca, Carl Duisberg, leggendo la pubblicazione scopre come poter utilizzare il para-amminofenolo, sottoprodotto dell'anilina, per sintetizzare un analogo dell'acetanilide. Grazie a questa intuizione geniale nasce la fenacetina, che si dimostra un analgesico e un antipiretico molto efficace. In seguito, si scopre che l'acetamminofene (o paracetamolo) ha caratteristiche assolutamente analoghe alla fenacetina, con il vantaggio di essere più facilmente sintetizzabile.


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